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La pizza BUSARA in perfetto stile venexian!!!

 

Le ricette semplici contraddistinguono Venezia. Questa reinterpretazione dell’originale e famosissimo primo piatto veneziano “gli spaghetti alla BUSARA” non è da meno.

La pizza BUSARA è dedicata a tutti quelli che, come me , in barba al bon ton, adorano fare la “scarpetta” a fine piatto per assaporarlo golosamente. A onor del vero è si un piatto veneziano, ma ereditato dalla città di Trieste, che a sua volta lo ereditò dalle influenze dalmate-istriane.

Per alcuni la BUSARA era una pentola in coccio o in ferro usata dai marinai per cucinare gli spaghetti. Ma è questa seconda versione quella che mi convince di più.

Infatti sembra che la parola BUSARA deriva da “bugia, inganno” in dialetto “busiara” e si riferisce all’imbroglio nascosto in questa ricetta. Al fatto che non sempre i marinai pescavano scampi, e non sempre il pesce invenduto era di pregio.

Il pesce così avanzato veniva insaporito con abbondante pomodoro e vino spacciando il piatto per una ricca preparazione “bugiarda”, perchè non conteneva i prelibati crostacei.

 


La pizza BUSARA di Parfindolse al contrario non dice bugie e ti catturerà non appena i tuoi occhi si poggieranno su di essa.

 

Due ingredienti principali:
il Panetto di pasta Parfindolse (270 gr circa), fragrante, soffice e non sottile dal cornicione molto pronunciato e alveolato e la Zuppa.
Qui utilizziamo Polpi, Peoci e Canestrei con abbondante pomodoro SanMarzano e vino bianco. Pepe, Prezzemolo e Peperoncino e olio EVO a completare l’opera. Una volta aperto il panetto di pasta Parfindolse adagiamo uniformemente la zuppa alla BUSARA, ed inforniamo a 330° per 1 minuto e mezzo. A fine cottura rinfreschiamo con olio profumato al prezzemolo.

Ma un'immagine vale più di mille parole. Provala anche tu a scrivi nei commenti cosa ne pensi!!!


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